I DOCENTI NON SONO TENUTI A PRESENTARSI A SCUOLA QUANDO NON C’E’ ATTIVITA’ DIDATTICA PROGRAMMATA

Quando non c’è attività didattica (ad es. tra il 1 Settembre e la data d’inizio delle lezioni) i docenti sono tenuti ad andare a scuola tutti i giorni ?

NO Non sussiste da parte del Docente alcun obbligo ad essere presente a scuola quando non c’è attività didattica né sono previste riunioni (infatti gli IDEI effettuati durante le interruzioni dell’attività didattica devono essere pagati) Molti Dirigenti Scolastici sembrano tuttavia ignorare questa semplice verità. Continua a leggere

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CHIAMATA DIRETTA ? SCEGLI IL TUO INSEGNANTE…

Dopo un tentativo di mediazione con CGIL CISL SNALS UIL che sembrava aver portato ad un’applicazione “leggera” e concertata, anche se in realtà comunque discrezionale e inaccettabile, della “chiamata diretta” da parte dei dirigenti scolastici, il governo, con ogni evidenza, ha deciso di accontentare in primo luogo la lobby dei dirigenti scolastici che è, peraltro, l’asse portante della “buona scuola” disegnata dalla Legge 107.

Una riprova del fatto che un politica sindacale di cedimenti e concessioni alla controparte non conquista nemmeno i sin troppo limitati obiettivi che si propone.

Di conseguenza ha imposto, nei fatti, una chiamata diretta a discrezione dei dirigenti che, intrecciandosi con la possibilità di elargire, mediante il bonus docenti, quote di salari, determina un secco aumento del loro potere.

In buona sostanza un’apparente formalizzazione dei criteri per la scelta del personale che, nella realtà, lascia mano libera ai dirigenti scolastici.

Proviamo a ricostruire quanto sta avvenendo:

1. Il Miur ha definito un elenco dei titoli valutabili, oltre quaranta, in gran parte molto vaghi e tali da permettere la massima discrezionalità, volti a premiare gli insegnanti già inseriti negli staff dei dirigenti;

2. I docenti interessati, per ora solo una parte dei neoassunti ma si tratta solo dell’inizio del processo che colpirà alla fine TUTTI I DOCENTI, dovranno preparare un curriculum nel quale vengono riportate tutte le informazioni che li rendono “interessanti” al capo;

3. Per ciascun posto messo a disposizione il Dirigente Scolastico dovrà indicare quattro requisiti, fra quelli individuati nell’elenco, in relazione al Piano Triennale Offerta Formativa.

Si dirà che siamo cattivi d’animo, ma ci sembra evidente che mediante il semplice sistema di individuare fra i titoli previsti quelli che caratterizzano il docente che interessa reclutare, sarà assolutamente possibile, nella stragrande maggioranza dei casi, “selezionare” chi si desidera assumere.

Detto ciò vi sono, quantomeno, due ulteriori effetti devastanti per la scuola pubblica:

1. si accentuerà la frantumazione del sistema scolastico con ogni istituto, in realtà ogni dirigente, che avrà modo di selezionarsi il personale, con le scuole più appetite che sceglieranno fior da fiore e quelle con maggiori difficoltà che si vedranno assegnato il personale “scartato” dalle precedenti alla faccia del carattere unitario del sistema scolastico e del ruolo di contrasto alla diseguaglianza sociale che la scuola pubblica dovrebbe avere;

2. si sosterrà l’attuale indecente mercato di corsi e titoli, e più in generale, si accentuerà la valorizzazione non dell’attività frontale di insegnamento, ma di aspetti, a volte rispettabili, molte volte no, della nostra attività che non ne sono comunque il centro.

Non va infine sottovalutato l’impatto pesantissimo che quest’innovazione avrà sull’amministrazione scolastica periferica sul lavoro delle segreterie degli stessi dirigenti scolastici senza escludere un probabile incremento del contenzioso.

Per la CUB Scuola Università Ricerca

Il Coordinatore Nazionale

Cosimo Scarinzi

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COSA SUCCEDE AI PERDENTI POSTO ?

Lo schema di Decreto Interministeriale sugli organici allegato alla nota 11729 del 29.4.2016 prevede, per i docenti dell’istruzione secondaria, che “I docenti che vengano a trovarsi in situazione di soprannumerarietà sono prioritariamente assegnati all’organico di potenziamento dell’offerta formativa. Ove il numero di tali docenti ecceda anche la consistenza dell’organico dell’autonomia i docenti perdenti posto, individuati secondo la procedura prevista dal CCNI sulla mobilità sono trasferiti d’ufficio e, in mancanza di sedi, assegnati all’ambito territoriale di riferimento” (art. 7 punto 2) .

La norma è chiarissima; non si perde il posto ma si transita nell’organico di potenziamento (conservando il diritto di reintegrazione nell’organico ordinario a norma del CCNI) rimanendo della scuola di titolarità.

Le notizie che ci arrivano sono di tutt’altro segno: vari USP stanno obbligando i docenti “in soprannumero” a fare domanda di trasferimento condizionata, col rischio di trovarsi trasferiti e di dover poi fare domanda di utilizzazione presso la scuola di provenienza. Un inutile e vessatorio aggravio burocratico.

Chiediamo al MIUR di intervenire diramando precise istruzioni agli Uffici Scolastici Regionali !

Nota MIUR 11729 del 29 aprile 2016

schema DI organici 28 aprile 2016

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A proposito del bonus per il “merito”

La pubblicazione delle prime delibere sui criteri sulla cui base dovranno essere scelti gli insegnanti meritevoli del bonus docenti – mediamente fra i 24.000 e i 27.000 Euro per istituto scolastico da distribuire solo a parte degli insegnanti di ruolo escludendo precari, educatori ed Ata – sta suscitando reazioni fra lo sdegno e l’ilarità nei lavoratori della scuola.

il saluto dei docenti alla nuova preside

il saluto dei docenti alla nuova preside

Vi sono infatti le decisioni più singolari, si va da porre un tetto al numero dei possibili premiati al fine di garantire loro una cifra robusta ma negando nei fatti ogni serietà nei criteri di scelta al considerare fra le qualità necessarie i buoni rapporti con i dirigenti che in questo modo diventano in un colpo solo Pubblici Ministeri e Giudici, passando per il premiare normali attività già retribuite con il fondo dell’istituzione scolastica, insomma incrementando le retribuzioni dello staff di presidenza.
Ma dietro questo caleidoscopio di soluzioni inventate alla (bell’e) meglio una logica si può individuare, potremmo dire che vi è del metodo in questa follia, il vero ed evidente obiettivo è la frantumazione della categoria fra le diverse figure professionali in primo luogo, per arrivare a quella fra i singoli insegnanti in gara per partecipare alla spartizione della torta visto anche che per il contratto invece sono state stanziate risorse miserevoli e tali da garantire incrementi delle retribuzioni di pochi euro.
E da questa frantumazione una sola figura esce rafforzata, quella di un dirigente scolastico, che grazie alla legge sulla Buona Scuola avrà il potere di stabilire chi, come e quanto potrà avere un aumento della retribuzione, di una retribuzione che ha visto negli ultimi anni un radicale impoverimento del personale della scuola grazie alla semplice scelta di saltare ormai ben tre contratti e che, per sovrammercato, potrà scegliere quote crescenti del personale scolastico già a partire dal 2016/17.
Come per altro era perfettamente evidente a grandissima parte della categoria che si è mobilitata con forza contro la Buona Scuola renziana l’ideologia meritocratica – che si vuole una straordinaria novità – nasconde, per la verità male, il ritorno al potere discrezionale della gerarchia così ben descritto, per fare solo un caso, ne “Il maestro di Vigevano” di Lucio Mastronardi.

La Cub Scuola, avendo perfettamente chiaro, che gli obiettivi generali per i quali mobilitarsi sono l’abrogazione della legge 107 e forti aumenti retributivi, sin da ora agirà sul piano sindacale e legale contro le delibere che forzano i termini della già inaccettabile Legge 107, per la difesa della libertà di insegnamento e della dignità della categoria tutta, docenti di ruolo e precari, educatori ed ata.

Per la CUB Scuola Università Ricerca
Il Coordinatore Nazionale

Cosimo Scarinzi

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12 maggio 2016: la mobilitazione continua…

Ampie adesioni allo sciopero indetto oggi 12 maggio 2016 da CUB, COBAS, GILDA e dagli altri sindacati di base, dopo i positivi risultati dello sciopero contro le prove INVALSI nella scuola primaria. Questa giornata di lotta unisce la mobilitazione contro i risultati nefasti della legge 107, per il rinnovo del contratto della scuola e contro le prove INVALSI.

Molto grave la decisione di CGIL CISL UIL SNALS di rompere il fronte di lotta proclamando un’autonoma giornata di mobilitazione la settimana prossima anziché confluire unitariamente sulla data del 12, già convocata da mesi !

La pretesa di misurare le competenze degli studenti e la qualità della scuola mediante quiz va nella direzione del degrado e della standardizzazione della didattica, della negazione della libertà di insegnamento, della pressione sui docenti perché si concentrino nell’addestramento degli alunni a rispondere ai quiz.

Dalle valutazioni ottenute con le prove INVALSI dipenderanno le risorse per le scuole e, a cascata visto che gli unici aumenti retributivi previsti saranno legati al riconoscimento del “merito”, le retribuzioni degli insegnanti. Nei fatti, le prove INVALSI sono nate per preparare il passaggio alla scuola-azienda realizzata con la Legge 107 (Buona Scuola) e alla Legge 107 sono pienamente funzionali.

La mobilitazione e gli scioperi di maggio sono quindi la ripresa della MOBILITAZIONE CONTRO LA LEGGE 107 e per il rinnovo di un contratto fermo ormai dal dal 2009. Secondo i calcoli della Corte dei Conti il blocco dei contratti ha fatto perdere ad ogni dipendente pubblico il 10 % dello stipendio in termini realie il governo disattende pervicacemente la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il blocco dei contratti.

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TEST INVALSI E ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: un futuro da schiavi ?

La CUB e gli altri sindacati di base hanno indetto lo sciopero contro la somministrazione dei test INVALSI prevista nei giorni 4 e 5 maggio 2016 nella scuola Primaria ed il 12 maggio alle Superiori.

no pessima scuola RenziLe prove INVALSI, la cui validità è contestata da numerosi pedagogisti e studiosi di didattica (basti qui ricordare Giorgio Israel) costituiscono uno dei peggiori esempi del degrado della scuola italiana con una cultura ridotta ormai a mera risoluzione di quiz a crocette.

Il test a risposta chiusa si afferma sempre più come strumento principe della valutazione mentre la tempistica di quelle prove si va progressivamente sovrapponendo alla programmazione delle singole materie: l’esito è drammatico poiché nelle classi si pratica sempre di più il teaching to test, cioè un insegnamento di carattere meramente addestrativo, che finisce col porre in secondo piano lo sviluppo delle capacità di riflettere, di orientarsi, di affrontare problemi anche complessi mentre la programmazione didattica viene piegata ai tempi della “somministrazione” dei test.

I test INVALSI costituiscono una delle architravi della legge 107/2015 (“Buona scuola”) che, col pretesto di “aziendalizzare” e migliorare la scuola, ha dato nuovo impulso alla progressiva dequalificazione dell’Istruzione pubblica.

La stessa alternanza scuola-lavoro (presentata come un fiore all’occhiello della “riforma”) consiste essenzialmente nel sottrarre agli studenti ore di studio e nell’insegnare loro a “lavorare gratis” secondo il modello introdotto con l’EXPO di Milano (e accettato dai sindacati concertativi). In un recente festival cittadino abbiamo visto studenti minorenni lavorare gratis per otto ore consecutive senza neppure la pausa pranzo. È questa la scuola, è questo il futuro che vogliamo per i nostri figli ?

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SCIOPERO NO INVALSI: istruzioni per l’uso

IN OCCASIONE DELLE PROVE INVALSI LA CUB E GLI ALTRI SINDACATI DI BASE HANNO INDETTO DIVERSE AZIONI DI SCIOPERO (tra le quali è possibile scegliere per opporsi ai ridicoli quiz INVALSI)

no prove invalsi4 e 5 MAGGIO 2016 SCIOPERO DELL’INTERA GIORNATA dei docenti della scuola primaria (indetto dai Cobas)

in alternativa: 4 e 5 MAGGIO SCIOPERO DI MANSIONE (indetto da USB e SGB) – vedi indicazioni in calce al presente post.

12 MAGGIO SCIOPERO GENERALE DELL’INTERA GIORNATA DI TUTTO IL PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO, ATA (indetto da CUB  e dagli altri sindacati di base)

CORREZIONE PROVE: sciopero di mansione Continua a leggere

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12 maggio: sciopero generale della scuola

ben venga maggio

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Scuola: uno sciopero vero ne tira un altro strumentale

Puntuali come una cartella delle tasse CGIL CISL Snals e UIL, dopo un anno di astensione dalla mobilitazione, hanno scoperto che è necessario scioperare per diverse degnissime ragioni, dal contratto alla democrazia, senza dimenticare la misteriosa “valorizzazione di tutte le professionalità”.
gasparazzo sindacatiColpisce però il fatto che lo sciopero del 23 maggio venga indetto, e non è a prima volta che avviene un fatto del genere, a ridosso degli scioperi brevi delle scuole elementari del 4 e il 5 Maggio e ed quello generale di tutta la giornata del 12 maggio, indetto dalla CUB Scuola e da tutto il sindacalismo di base contro le prove Invalsi, contro la Buona Scuola renziana, per forti aumenti retributivi.
E’ evidente a chiunque che gli scioperi indetti dal sindacalismo di base sono collocati in date fastidiose per il Governo e tali da mettere in discussione la Buona Scuola e che dividere la categoria come fanno i sindacati istituzionali giova solo allo stesso Governo.
Senza avere la minima illusione sulla disponibilità dei dirigenti dei sindacati istituzionali a praticare un’iniziativa unitaria invitiamo i loro iscritti a denunciare con forza la scelta di dividere il fronte, di cui costoro si sono assunti la responsabilità.
La CUB Scuola, ancora una volta, invita i colleghi e le colleghe, i delegati e i militanti sindacali combattivi, a non dividersi: facciamo, in particolare della giornata del 12 Maggio, un grande sciopero generale della categoria, insieme alla mobilitazione degli studenti e delle studentesse e della cittadinanza tutta in difesa della scuola pubblica.

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FOLLIE NEI TRASFERIMENTI

I tempi dell’amministrazione scolastica ai tempi del Governo Renzi. Per dare un’idea di come funziona o, meglio, non funziona l’organizzazione del MIUR può valere la pena d segnalare un caso specifico.

Come è noto, le domande di trasferimento degli insegnanti vanno compilate entro sabato 23 aprile e il termine ultimo per la convalida delle domande e dell’organico della scuola dell’infanzia da parte dell’amministrazione è fissato da un’ordinanza ministeriale al 30 aprile.

Presumendo, in provincia di Torino, che vi siano, ed è è una previsione ottimistica, 2000 domande solo nella scuola dell’infanzia, l’amministrazione, considerando che il 23 è Sabato, il 24 è domenica e il 25 è festa, avrebbe cinque giorni di tempo per valutare le domande e approvarle.

I funzionari addetti a queste operazioni sono quattro, quindi si ipotizza che ognuno di loro debba leggere, controllare, dichiarare valide 125 domande al giorno.

Ipotizzando che non vadano in bagno, non mangino nei giorni nei quali hanno 9 ore di lavoro, non abbiano la minima distrazione, non abbiano altri impegni lavorativi, dovrebbero convalidare in 27 ore di lavoro 500 domande ciascuno, una domanda in 3 minuti e 24 secondi, se non fosse chiaro 3 minuti e 24 secondi.

Possiamo immaginare come saranno controllate adeguatamente domande decisive per la vita di migliaia di colleghi e colleghe.

Poi, i signori che hanno avuto questa bella idea, che hanno retribuzioni medie superiori ai 200.000 euro lordi all’anno, ci parlano di premi al merito.

Dovendo immaginare un premio ne verrebbero in mente di non proprio gradevoli…

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Al via i trasferimenti per il 2016/2017

È stata pubblicata l’OM 241/2016 che disciplina i trasferimenti per l’A.S. 2016/2017.
queste le fasi previste per presentare le domande:

FASE A DOCENTI: dall’11 al 23 aprile 2016 (trasferimenti da scuola a scuola in ambito comunale per gli assunti entro il 2014/15, da scuola a scuola in ambito provinciale per gli assunti entro 2014/15, assunti fase zero e A, ex DOP, DOS II grado, passaggi di cattedra e di ruolo su scuola nell’ambito della provincia di titolarità per chi ha superato l’anno di prova)

FASI B – C- D DOCENTI: dal 9 maggio al 30 maggio 2016 (tutti gli altri movimenti)

EDUCATORI: dall’11 al 25 aprile 2016

ATA: dal 26 aprile al 16 maggio 2016

La sede di Udine è a disposizione degli iscritti (previo appuntamento) per la presentazione delle domande.

Permane il nostro giudizio pesantemente negativo, oltre che sulla legge 107 nel suo complesso

per il carattere frettoloso e approssimativo della normativa sui tasferimenti. Si parla di trasferimenti senza aver prima definito gli organici, le scuole in questi giorni sono chiamate ad inserire a sistema i dati sull’organico, IN ASSENZA DI UNA CIRCOLARE SUGLI ORGANICI CHE SPIEGHI COME PROCEDERE (come inserire l’organico di potenziamento ? nessuno lo sa !)….

per la debolezza estrema della posizione di sindacati concertativi ormai ridotti ad estenuanti  battaglie di retroguardia per difendere temporanei vantaggi di alcuni segmenti di una categori sempre più divisa e “balcanizzata”.

ambiti territoriali Friuli Venezia Giulia

OM mobilità 2016 2017

CCNI mobilità 2016 2017

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A rischio il contratto sui trasferimenti ?

L’accordo sindacati concertativi – MIUR sui trasferimenti (che sembrava in dirittura d’arrivo) rischia di saltare di fonte all’opposizione di MEF, ARAN, Funzione pubblica che esigono la piena applicazione della legge 107 (tutti i docenti che si trasferiscono – inclusi i
perdenti posto -dovrebbero finire nel limbo degli ambiti, come esplicitamente prevede la legge…)

Renzi-Pinocchio1il solito gioco delle parti ? certo che – da un punto di vista puramente giuridico- l’impasse
potrebbe essere superato solo diluendo la 107 con un apposito decreto
legge…

questa vicenda dimostra intanto due cose:

a) il carattere frettoloso e approssimativo della legge. Si parla di trasferimenti senza aver prima definito gli organici, le scuole in questi giorni sono chiamate ad inserire a sistema i dati sull’organico, IN ASSENZA DI UNA CIRCOLARE SUGLI ORGANICI CHE SPIEGHI COME PROCEDERE (come inserire l’organico di potenziamento ? nessuno lo sa !)….

b) la debolezza estrema della posizione di sindacati concertativi ormai ridotti ad estenuanti  battaglie di retroguardia per difendere temporanei vantaggi di alcuni segmenti di una categori sempre più divisa e “balcanizzata”.

SOLO L’UNITA’ DEI LAVORATORI ED UNA GENERALE RIPRESA DELLE LOTTE PUO’ PERMETTERCI DI CONDURRE UNA BATTAGLIA VITTORIOSA !

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FONDO ESPERO ? MEGLIO DI NO !

la CGIL informa (bontà sua) che “È stato sottoscritto, il 15 gennaio 2016, l’accordo tra le Organizzazione Sindacali e l’ARAN che proroga i termini di scadenza per l’adesione alla previdenza complementare dei dipendenti pubblici che siano in regime di TFS.

Il nuovo termine previsto nell’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Quadro è il 31 dicembre 2020.

I dipendenti pubblici assunti nei comparti della conoscenza prima del 2000, e quindi in regime di TFS, potranno continuare ad aderire al fondo pensione di riferimento: Fondo Espero per Scuola ed AFAM e Fondo Perso [recte: Perseo, ma il lapsus freudiano è sintomatico ] Sirio per Università e Ricerca.”

CHI E’IN REGIME DI TFS NON HA ALCUN INTERESSE A RINUNZIARVI PER ADERIRE AI FONDI NEGOZIALI ! VI INVITIAMO A RIFLETTERE BENE PERCHE’ LA SCELTA E’ IRREVERSIBILE….

CONSULTATE LA NOSTRA RUBRICA FONDO ESPERO NO GRAZIE !

ED IL SITO DEL PROF. BEPPE SCIENZA

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CONTRO LA LEGGE FORNERO !

CGIL CISL UIL si svegliano convocando manifestazioni contro gli effetti nefasti della Riforma Fornero ?

Ma non sono gli stessi sindacati che non hanno indetto NEMMENO UN GIORNO DI SCIOPERO QUANDO IL GOVERNO MONTI HA VARATO QUESTA E NUMEROSE ALTRE PORCHERIE ?

La faccia di bronzo di questi signori è senza limiti… Comunque lo ribadiamo: solo modificando drasticamente la legge Fornero è possibile rilanciare l’occupazione giovanile e salvaguardare i diritti acquisiti (e negati) di un’intera generazione di lavoratori !

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SICUREZZA NELLE SCUOLE: IL RE E’ NUDO

La recente sentenza della Corte di Cassazione che ribadisce in maniera inequivocabile la responsabilità delle singole istituzioni scolastiche e in particolare dei rappresentanti per la sicurezza nel caso di incidenti, di maggiore o minore gravità, rende evidente l’insostenibilità di una situazione che si trascina da anni ed ha il pregio di porre l’amministrazione di fronte alle proprie responsabilità.
Nel momento in cui è stato chiarito che la sola segnalazione delle criticità agli enti locali proprietari degli edifici non solleva gli istituti scolastici dalle responsabilità proprie e che non si può pretendere di garantire il servizio scolastico in condizioni di rischio per gli studenti e per il personale, contraddizioni messe sotto il tappeto per decenni vengono alla luce.
Infatti, come è perfettamente noto e come la Cub Scuola denuncia da anni, gli edifici scolastici non a norma sono, ci si consenta il gioco di parole, assolutamente normali. A questo punto le scelte sono chiare: chiudere un numero rilevante di scuole e negare quindi nei fatti il diritto all’istruzione o avviare un piano straordinario di lavori tali da superare l’attuale disastrosa situazione.
Va da sè che si tratta di investire risorse consistenti e quindi di fare delle scelte: garantire i servizi sociali essenziali quali la scuola, la sanità, i diritti o proseguire nell’attuale politica e dilapidio del denaro pubblico in grandi opere inutili e nocive, spese militari, privilegi ai ceti dominanti della classe politica. Su questo terreno la CUB scuola avvierà una campagna di inchiesta e di denuncia delle situazioni di criticità.

Per la CUB Scuola Università Ricerca
Il Coordinatore Nazionale

Cosimo Scarinzi

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assistenza alla presentazione del mod. 730

CAF CUBAnche quest’anno, per iscritti e simpatizzanti del sindacalismo di base, abbiamo a disposizione la convenzione con un caf fiscale in qualita’ di centro raccolta 730. Per eventuale assistenza alla compilazione contattare la seguente mail cobasportogruaro@virgilio.it

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Risposta a Matteo Renzi sullo sciopero del 18 marzo

Renzi-Pinocchio1Di fronte allo sciopero del sindacalismo di base del 18 marzo indetto da CUB, SI Cobas, SGB ed USI AIT, ci si potrebbe limitare a dire che Matteo Renzi ha perso una buona occasione per tacere visto che il governo da lui presieduto non è certo disposto ad un confronto serio sulla piattaforma sulla quale è stato indetto lo sciopero e si sono svolte le manifestazioni.

In realtà è chiaro che, nascondendo il fatto che vi è stata, e che proseguirà, una mobilitazione contro le politiche di guerra, per le libertà sindacali e sociali, per la difesa dei diritti, del salario, del welfare, Matteo Renzi ripropone la minaccia, laddove padronato e sindacati istituzionali non provvederanno a ridurre ulteriormente le libertà sindacali, di provvedere direttamente, imponendo una stretta rispetto all’esercizio del diritto di sciopero.

Le alternative che questo signore propone sono chiare, o provvedono CGIL CISL UIL, che sciopero-generale-18-marzo-2016-cub1in cambio ricevono robusti finanziamenti da governo e padronato, a impedire il conflitto fra lavoratori e padronato o provvederà direttamente lo stesso governo.

La Confederazione Unitaria di Base che, assieme agli altri sindacati promotori dello sciopero, si oppone con determinazione e coerenza al sistema corporativo che padronato e governo intendono imporre e che non ha firmato gli accordi in questo senso fra CGIL CISL UIL e Confindustria, non intende certo cedere di fronte a questo ricatto e manterrà alta la mobilitazione per il salario, i diritti, i servizi sociali, le libertà sociali e sindacali e contro la guerra esterna che devasta territori e massacra popolazioni e la guerra interna che distrugge diritti, libertà, retribuzioni.

Difendere la libertà ovunque!

Confederazione Unitaria di Base

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sciopero 18 marzo: importanti adesioni

no-alla-guerraImportanti adesioni, valutate intorno al 15 %, nelle scuole della provincia di Udine allo sciopero generale di oggi 18 marzo, indetto da CUB, USI/AIT, SI-COBAS  e altri sindacati di base. Particolarmente elevata l’adesione tra il personale ATA anche per l’indizione di sciopero (su propria piattaforma) del sindacato Feder-ATA.

Lo sciopero generale era indetto sia per motivazioni di carattere generale che per motivazioni specificatamente legate alla scuola italiana.

Per quanto riguarda le motivazioni di ordine generale: in primo luogo il rifiuto delle avventure militari all’estero che si stanno preparando con il probabile intervento in Libia, l’opposizione alla politica del governo Renzi che sta smantellando progressivamente i diritti sociali e del lavoro, impoverendo lavoratori, giovani e pensionati, smontando il welfare, la difesa delle libertà sindacali messe in discussione dall’accordo CGIL-CISL-UIL – Confindustria del 10 gennaio 2014.

Per quanto riguarda la scuola: la ferma opposizione alla legge 107/2015 che sta pesantemente intaccando la qualità dell’istruzione pubblica. A fronte di un aumento spropositato del potere dei Presidi viene distrutta la cultura della collegialità. Prevale una miope logica premiale che “balcanizza” il personale: docenti contro ATA (a cui la legge non riconosce alcun beneficio), docenti di ruolo contro docenti precari, “vecchi” assunti assegnati agli istituti contro “nuovi” assunti gettati nel limbo degli albi territoriali da dove saranno soggetti alla “chiamata diretta” per un triennio. Nello stesso tempo i “piani di miglioramento” predisposti dalle scuole “aziendalizzate”sono basati essenzialmente sui risultati dei quiz INVALSI, ormai privi di credibilità a livello internazionale, il sostegno ai disabili viene progressivamente ridotto, l’alternanza scuola-lavoro consiste essenzialmente nel sottrarre agli studenti ore di studio e nell’insegnare loro a “lavorare gratis” secondo il modello tragicamente introdotto con l’EXPO di Milano.

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DOMANDE DI TRASFERIMENTO 2016/17

APPENA EMANATA L’ORDINANZA LA SEDE DI UDINE SARA’ A DISPOSIZIONE DEGLI ISCRITTI (previo appuntamento) PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI MOBILITA’ .

L’Ordinanza Ministeriale è di prossima emanazione, le tempistiche previste (passibili di variazione) sono le seguenti

docenti Fase A (trasferimenti da scuola a scuola in ambito comunale per gli assunti entro il 2014/15, da scuola a scuola in ambito provinciale per gli assunti entro 2014/15, assunti fase zero e A, ex DOP, DOS II grado) dal ……
docenti Fasi B – C – D (trasferimenti interprovinciali, passaggi di cattedra e di ruolo, assunti fase B e C) dal 2 maggio al 25 maggio
personale educativo dal 29 marzo al 18 aprile
personale ATA dal 22 aprile al 10 maggio

scaricabile l’elenco degli AMBITI TERRITORIALI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

 

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NO AL CONCORSO: assunzione per scorrimento graduatorie e di chi ha superato i 36 mesi !

Prossimi alla stagione referendaria sui temi sociali quali la scuola, le politiche ambientali, privatizzazione dell’acqua e servizi pubblici, molti docenti sono alle prese con la salomonica decisione di fare un concorso a cattedra che rappresenta a tutti gli effetti l’ennesima truffa e umiliazione verso migliaia di lavoratrici e lavoratori precari storici e non.

Un concorso che costerà decine di migliaia di euro di soldi pubblici, un concorso che a malapena coprirà i posti lasciati vacanti dai colleghi in pensione. Un concorso che esclude i docenti di terza fascia GI e neolaureati e tantissimi altri aprendo così la strada a nuovi contenziosi. .

Un concorso che ci farà vincere un bel contratto triennale! che di fatto condanna moltissimi di noi alla disoccupazione e nella migliore delle ipotesi alla precarietà a vita, dato che a decorrere da settembre 2016 (comma 131 art.1 della legge 107/2015) i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per la copertura di posti vacanti e disponibili, non possono superare la durata complessiva di trentasei mesi, anche non continuativi Continua a leggere

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Contro la guerra esterna e interna, contro il degrado della scuola e dei servizi pubblici, per la difesa dei diritti sindacali

scarinzi foto1Sintesi dell’intervento del coordinatore nazionale della CUB COSIMO SCARINZI in occasione dell’incontro “Contro la distruzione della scuola pubblica: mobilitiamoci contro gli effetti perversi della legge 107”, Udine, 11 marzo 2016

Aziendalizzare per distruggere
il relatore ha messo in luce gli effetti perversi della legge 107/2015 che, col pretesto di “aziendalizzare” e migliorare la scuola ha dato un nuovo impulso alla progressiva dequalificazione dell’Istruzione pubblica. Come per la sanità e per i servizi sociali il deterioramento del servizio pubblico va unicamente a vantaggio del settore privato. Fra breve sarà possibile avere una sanità ed una scuola di qualità solo per chi è in grado di pagarsela di tasca propria. Oggi esportiamo “cervelli”, tra 15 anni rischiamo di esportare solo manovali, come avveniva negli anni cinquanta.
Basti considerare che i “piani di miglioramento” delle scuole sono basati essenzialmente sui risultati dei test INVALSI, ormai screditati a livello internazionale, che il sostegno ai disabili viene progressivamente ridotto, che l’alternanza scuola-lavoro (al di là del titolo roboante) consiste essenzialmente nel sottrarre agli studenti ore di studio e nell’insegnare loro a “lavorare gratis” secondo il modello tragicamente introdotto con l’EXPO di Milano.

Venti di guerra
Il prof. Scarinzi ha posto l’accento anche sul difficile scenario internazionale che stiamo sciopero-generale-18-marzo-2016-cub1vivendo. Venti di guerra spirano sul nostro Paese ed è probabile che l’Italia si trovi trascinata in una avventura militare in Libia nel tentativo di porre rimedio al disastro causato dal precedente intervento militare del 2011. Poco importa che tutte le ultime guerre (Balcani, Afghanistan, Iraq, Siria) non abbiano risolto alcun problema e si trascinino procurando morte, devastazione e l’esodo di milioni di persone in cerca di un futuro decente.

Guerra esterna e guerra interna
D’altra parte – ha evidenziato il prof. Scarinzi – la storia c’insegna che nei momenti di grave crisi economica l’iniziativa militare all’estero, l’individuazione di un nemico esterno, si accompagna sempre al tentativo di ridisegnare i rapporti tra le classi sociali a favore della classe dominante. Continua a leggere

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Contro la guerra, per i diritti sociali, un reddito dignitoso, le libertà sindacali. SCIOPERO GENERALE 18 MARZO

no-alla-guerraIl governo Renzi si prepara a coinvolgere il nostro Paese in una nuova guerra. A breve, migliaia di militari italiani saranno mandati in Libia a combattere e morire nel tentativo di porre rimedio al disastro causato da altri guerrafondai (Obama, Cameron, Sarkozy, Berlusconi) nel 2011. Poco importa che tutte le ultime guerre (Balcani, Afghanistan, Iraq, Siria) non abbiano risolto alcun problema e si trascinino procurando morte, devastazione e l’esodo di milioni di persone in cerca di un futuro decente.
D’altra parte la storia c’insegna che nei momenti di grave crisi economica l’iniziativa sciopero-generale-18-marzo-2016-cub1militare all’estero, l’individuazione di un nemico esterno, si accompagna sempre al tentativo di ridisegnare i rapporti tra le classi sociali a favore di capitalisti e rentier. Così alla guerra esterna si affianca quella interna: una vera e propria guerra di classe condotta da banchieri, oligarchie sovranazionali e padroni di ogni risma contro le classi subalterne. Questo spiega sia la disastrosa diseguaglianza sociale nel nostro Paese (il 10% delle famiglie possiede il 50% della ricchezza totale) e nel mondo, sia la politica del governo Renzi che smantella i diritti sociali e del lavoro, impoverisce lavoratori, giovani e pensionati, smonta il welfare (scuola, sanità, pensioni). Ma questo i lavoratori della scuola lo sanno bene perché ne osservano direttamente le conseguenze: stipendi bloccati (l’ultimo aumento risale al 2007), innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni con rendimenti più bassi, sequestro delle liquidazioni per due anni, aumento dei carichi di lavoro, continue campagne di stampa per delegittimare la generalità dei lavoratori pubblici, aumento dei poteri dei dirigenti, asservimento dell’istruzione agli interessi delle imprese. Continua a leggere

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CONTRO LA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA: VERSO LO SCIOPERO GENERALE DEL 18 MARZO

Venerdì 11 marzo 2016 alle ore 17 si terrà, in via Tolmezzo 87 a Udine una assemblea dibattito sul tema
“Contro la distruzione della scuola pubblica: mobilitiamoci contro gli effetti perversi della legge 107” (la cosiddetta “Buona scuola”)
sarà presente COSIMO SCARINZI, coordinatore nazionale della CUB scuola.

La legge 107/2015, imposta nonostante la corale opposizione del mondo dell’istruzione pubblica, è la quintessenza della peggiore scuola possibile: competitiva, aziendalizzata, liberista, gretta.

Renzi-Pinocchio1Gli effetti della legge incominciano a dispiegarsi pienamente:
un aumento spropositato del potere dei Dirigenti scolastici;
Piani di miglioramento delle scuole basati sui risultati nei test INVALSI, dove la cultura viene ridotta a mera risoluzione di quiz a crocette, a tutto discapito dello sviluppo del pensiero critico e delle capacità di riflettere;
una logica premiale (il “bonus” per il merito destinato solo ad una parte dei docenti di ruolo) che nasconde malamente la realtà: secondo i calcoli della Corte dei Conti il blocco dei contratti ha fatto perdere ad ogni dipendente pubblico (dal 2010 a metà 2015) il 9,6 % dello stipendio; i soldi lasciati per strada ogni mese valgono in totale il 43 % della retribuzione di un anno.
Una pesante divisione tra il personale, funzionale solo a favorire il governo dei dirigenti: docenti contro ATA (a cui la legge non riconosce alcun beneficio), docenti di ruolo contro docenti precari, “vecchi” assunti assegnati agli istituti contro “nuovi” assunti gettati nel limbo degli albi territoriali da dove saranno soggetti alla “chiamata diretta” per un triennio.

La CUB chiama la categoria alla mobilitazione, anche con lo sciopero generale del 18 marzo, Continua a leggere

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11 marzo Udine: Contro la distruzione della scuola pubblica – assemblea

VENERDI’ 11 MARZO 2016 ore 17,00
via Tolmezzo 87 UDINE

CONTRO LA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA
(gli effetti nefasti della legge 107, cosiddetta “Buona scuola”)

ASSEMBLEA CON COSIMO SCARINZI

coordinatore nazionale della CUB Scuola Università Ricerca

e alle ore 21,00

PRESENTAZIONE DELLA RIVISTA

COLLEGAMENTI WOBBLY
Interventi dalle lotte e analisi dal basso

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MOBILITA’ GLI EFFETTI PERVERSI DELLA LEGGE 107: sottoscritto l’accordo

E’ stato sottoscritto l’accordo sulla mobilità dei docenti (ipotesi), gli effetti perversi della legge 107 si vedono tutti, con la piena applicazione dell’antico e sperimentato principio “divide et impera”, i sindacati di regime hanno abbandonato i neo assunti al loro destino in cambio di modeste e temporanee concessioni per il personale assunto entro il 2014/2015:

I docenti entrati in ruolo entro l’A.S.2014/2015 potranno (almeno per quest’anno) chiedere il trasferimento nell’ambito del Comune e della Provincia indicando l’istituto e non l’ambito territoriale (così anche i perdenti posto) ma per i trasferimenti interprovinciali sarà possibile indicare preferenze solo per un numero limitato di istituti appartenenti ad un unico ambito (il rischio cioè di finire in un ambito territoriale da dove si verrà chiamati dai dirigenti scolastici è presente nel caso non vengano soddisfatte le preferenze puntuali dei singoli istituti)

I neo assunti nelle fasi B e C vengono abbandonati nel limbo degli ambiti territoriali da dove verranno chiamati dai dirigenti scolastici con un contratto triennale.

Un altro elemento della divisione della categoria, insieme ai 500 euro per la formazione (da cui sono esclusi supplenti, educatori e ATA) e del bonus di merito che la legge vuole solo per un numero limitato di docenti di ruolo prescelti dai Dirigenti scolastici.

Indispensabile mantenere alta la mobilitazione ! La sede di Udine è a disposizione degli iscritti per chiarimenti e per la redazione delle domande di trasferimento (DOPO la pubblicazione dell’OM).

il testo dell’ipotesi di accordo

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CONTRO LA GUERRA ! SCIOPERO NAZIONALE 18 MARZO 2016

no-alla-guerraVENTI DI GUERRA SOFFIANO SUL NOSTRO PAESE ! IL RISCHIO DI UN INTERVENTO MILITARE ITALIANO IN LIBIA SI FA SEMPRE  PIU’ FORTE. OCCORRE UNA TEMPESTIVA MOBIITAZIONE. LA GUERRA NON RISOLVE NESSUN PROBLEMA. IL FLUSSO ENORME DI PROFUGHI CHE CERCA RIPARO IN EUROPA  E’ IL FRUTTO DELLA POLITICA DEI BOMBARDAMENTI IN LIBIA E IN SIRIA !

(sintesi dalla lettera di convocazione dello sciopero inviata al Govern0)LA CUB CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE, IL SINDACATO INTERCATEGORIALE COBAS LAVORATORI AUTORGANIZZATI SI COBAS e L’UNIONE SINDACALE ITALIANA USI – AIT, PROCLAMANO LO SCIOPERO GENERALE DI TUTTE LE CATEGORIE PUBBLICHE E PRIVATE PER L’INTERA GIORNATA DEL 18 MARZO 2016.

OGGETTO: PROCLAMAZIONE SCIOPERO GENERALE LA CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE, IN SIGLA CUB, IL SINDACATO INTERCATEGORIALE COBAS LAVORATORI AUTORGANIZZATI, IN SIGLA SI COBAS E L’UNIONE SINDACALE ITALIANA AIT, IN SIGLA USI – AIT PROCLAMANO LO SCIOPERO GENERALE DI TUTTE LE CATEGORIE PUBBLICHE E PRIVATE PER L’INTERA GIORNATA DEL 18 MARZO 2016 PER I TURNISTI COMPRESO IL PRIMO TURNO MONTANTE. Continua a leggere

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MOZIONE ASSEMBLEARE DEI LAVORATORI DELL’UNIVERSITA’ DI BERGAMO

Il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario riunito in assemblea in data 20.01.2016 dopo ampia
discussione sull’attuale stato della contrattazione, all’unanimità ha deliberato di esprimere a tutte le parti coinvolte nella discussione la propria posizione relativamente ai punti che seguono:
• Lo stato di agitazione continua e non è ritirato. Gli impegni assunti dal Rettore il 20/11 e il 17/12 che avevano di fatto portato ad una sospensione dello stato di agitazione, non hanno trovato riscontro nelle delibere assunte dal CdA il 22/12/2015.
• Preso atto che in data 19.01 la parte sindacale ha inviato una comunicazione alla parte pubblica in cui ha rinnovato la richiesta di incontro, dà mandato alle RSU e alle OO.SS di riprendere il confronto partendo dalla base iniziale delle economie realizzate ammontanti a € 240.000,00 e sui quali il Rettore aveva di fatto promesso € 164.000,00.
• Ricorda a tutti che questi risparmi sono già stati incamerati dall’Università e dunque non
rappresentano se dati al personale un aggravio di spesa pubblica, ma solo una diversa destinazione da parte dell’Università. Continua a leggere

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Comitato di valutazione: il nuovo orrore della scuola azienda

E’ ormai in dirittura d’arrivo in tutto il Friuli VG la formazione dei comitati di valutazione. I rappresentanti dell’USR sono stati nominati e nelle singole scuole si sta procedendo alle elezioni dei membri.
La casistica di cui siamo a conoscenza è delle più varie.

Con i premi “di merito” verranno spartiti in ogni scuola cifre dell’ordine dei 20-27mila euro (non quindi bruscolini !) cifre che spesso equivalgono alla metà del fondo d’Istituto disponibile per i docenti.
In questo momento molto critico occorre favorire ogni forma di coordinamento della resistenza nelle scuole. Invitiamo le singole scuole del Friuli Venezia Giulia che già non lo avessero fatto a contattarci scrivendo a:

cubscuolaudine@outlook.it

mozione CUB collegi docenti

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Scuola, un contratto sulla mobilità del personale caratterizzato da un’inaccettabile logica discriminatoria

Determinando un indecente ritardo la contrattazione sulla mobilità del personale della scuola si è trascinata sino ad oggi .
Un altro esempio degli effetti della Legge 107 (Buona Scuola) che, con l’introduzione, fra le altre pessime novità, degli ambiti territoriali colpisce il diritto degli insegnanti alla libertà di scelta della scuola di destinazione sulla base di criteri trasparenti.
In ogni caso, è inaccettabile, che ad alcuni colleghi vengano imposte condizioni peggiori rispetto agli altri come risulta dalle anticipazioni che circolano.

La CUB Scuola Università Ricerca si è sempre coerentemente battuta e sempre si batterà contro qualunque forma di divisione tra i lavoratori in qualunque modo attuata, per questo motivo sostiene la rivendicazione di un trattamento non discriminatorio dei docenti assunti nella fase C, condannati al limbo degli ambiti territoriali, ambiti territoriali in cui peraltro sono progressivamente destinati a confluire TUTTI i docenti.

E’ perfettamente chiara la logica che muove la politica del ministero, imporre gradualmente i peggioramenti per dividere la categoria illudendo che, provvisoriamente, non li subisce che ne sarà esentato.
La CUB Scuola Università Ricerca invita TUTTI i colleghi e le colleghe a mobilitarsi contro questa palese ingiustizia e, laddove il ministero insista in una scelta quale quella del trattamento discriminatorio nei confronti delle colleghe e dei colleghi assunti in fase C, porrà in atto le necessarie azioni di contrasto sul piano legale e sindacale.

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LA FORMAZIONE IN SERVIZIO E’ OBBLIGATORIA ?

Come noto la legge 107/2015 ha introdotto la formazione in servizio dei docenti come “obbligatoria, permanente e strutturale” in questo senso in numerosi PTOF che in questi giorni vengono approvati nelle scuole vengono introdotti pesanti obblighi in termini di ore di formazione obbligatoria.
QUESTA PRETESA VA DRASTICAMENTE RESPINTA !
In base all’art. 36 della Costituzione “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionale alla quantità e qualità del suo lavoro” in altre parole la legge non può introdurre obblighi di lavoro senza adeguato corrispettivo salariale !

Di questo è perfettamente consapevole il MIUR che nella sua recente nota 35 del 7.1.2016 sulla formazione scrive:

“il Piano nazionale di Formazione, in fase di elaborazione, porrà l’enfasi sull’innovazione dei modelli di formazione. Non si tratta infatti di obbligare i docenti a frequentare per un certo numero di ore corsi di aggiornamento routinari e basati essenzialmente su conferenze, ma di impegnarli in percorsi signficativi di sviluppo e ricerca professionale, che li veda soggetti attivi dei processi […] In sostanza si intende privilegiare la documentazione degli esiti della formazione […] già il vigente CCNL 2006-2009 impegna le istituzioni scolastiche a dotarsi di un piano di azioni formative di istituto (art. 66) che possono oggi essere assunte all’interno del POF triennale”.

vale a dire: il MIUR non intende porre precisi obblighi orari ma puntare sulla “certificazione dei risultati”. e quindi preferisce passare per la via contrattuale, facendo in modo che ogni scuola “si impicchi da sè”…

invitiamo i colleghi alla massima vigilanza evitando che nel PTOF vengano inseriti obblighi illegali

volantino nazionale obbligo formazione in pdf

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per un 2016 di lotta e di speranza

mafaldaSEMPRE A FIANCO DI COLORO CHE LOTTANO PER UN MONDO MIGLIORE !!

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Contro la guerra, il militarismo, l’industria delle armi e le fabbriche di morte.

Venti di guerra soffiano sempre più potenti: dalla Siria, all’Iraq a varie zone dell’Africa, dall’Ucraina allo Yemen. Esemplare quanto sta succedendo tra Siria ed Iraq, ove si evidenzia sempre più la funzione del sedicente ‘Stato islamico’, utilizzato da tutte le parti in gioco per evidenti fini egemonici.
Gli USA e gli stati Europei stanno raccogliendo i frutti di una politica di sostegno al ‘male minore’ per sconfiggere il ‘male maggiore’. Come in Afganistan, in Iraq ed ora in Siria, i burattini si sono rivoltati contro il burattinaio.
Guerra di classe, liberismo all’interno e guerra di bombe all’estero per procurarsi le risorse a basso prezzo, che nell’Occidente ricco impoveriscono il lavoro dipendente, smantellano lo stato sociale, degradano i diritti, la CUB chiama alla lotta per la costruzione dello Sciopero Generale .
In Europa il massacro dei giovani parigini diventa l’alibi per un ulteriore attacco allo stato sociale dei lavoratori e delle fasce più deboli della popolazione.
Non a caso non si è trovato uno straccio di accordo, sul blocco delle forniture di armi (e Renzi lo ha dimostrato prontamente andando a stringere le mani ai boia di Riyad).
La Cub sostiene da sempre il diritto delle popolazioni a liberarsi di governi corrotti e tirannici e di affermare positivamente i propri diritti ma nessun processo di vera liberazione può fondarsi sulle armi di potenze straniere, nessuna guerra prepara la pace.
Oggi, dal fondo della miseria in cui sono precipitati, i tre quinti dell’umanità ci presentano il conto, sotto forma di un esodo inarrestabile come fuga da quella miseria che è la causa strutturale di guerre e malattie. Continua a leggere

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inserimento in GAE dei diplomati magistrali: una prima vittoria della CUB e del coordinamento nazionale Diploma magistrale

Su ricorso presentato dalla C.U.B. Scuola in collaborazione con il Coordinamento Nazionale Diploma Magistrale con il patrocinio dello Studio Legale Gigli & Tropepi, il Consiglio di Stato – in seguito ad appello su Ordinanza di carenza di giurisdizione pronunciata dal T.A.R. Lazio – inserisce in G.a.E. con riserva gli insegnati – Diplomati Magistrali con titolo conseguito entro l’anno 2001/2002 – che hanno presentato domanda a seguito dell’emanazione del D.M. 325/2015.

Il supremo Organo di Giustizia Amministrativa ha ritenuto in via cautelare che “…alla luce degli orientamenti già espressi dalla VI Sezione (Sent. 1973 del 2015) sussistono i presupposti cautelari per l’inserimento dei ricorrenti nelle GaE…con riserva…”.

La C.U.B. Scuola ed il Cndm continuano a promuovere la battaglia dei diplomati magistrali contro il M.I.U.R.

A sostegno delle pretese avanzate e dei diritti rivendicati dai diplomati magistrali il T.A.R. Lazio facendo proprie le argomentazioni svolte anche dallo Studio Legale Gigli & Tropepi nel ricorso avverso l’annullamento del D.M. 325/2015 – con Ordinanza pronunciata su ricorso proposto da altri ricorrenti – solo oggi ha ritenuto di dover annullare con efficacia erga omnes il D.M. 325/2015.

Per CNDM Barbara Bernardi – Filomena Vassallo

Per Cub Scuola Cosimo Scarinzi

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UNIVERSITA’: APPELLO AI DELEGATI RSU

A tutti i delegati RSU delle Università italiane,
con richiesta di adesione
e di diffusione a tutto il personale tecnico-amministrativo

Ormai in diversi Atenei l’obiettivo comune dei delegati è quello di ottenere la certificazione di risorse aggiuntive stabili nel 2015 per garantire i passaggi PEO nei prossimi anni, prima del varo della nuova Finanziaria che tornerà a chiudere ogni possibilità reale di miglioramento salariale dei lavoratori del comparto e di tutta la P.A.

In alcuni Atenei i Rettori cominciano a cedere, sotto la pressione dei delegati dei lavoratori e delle prime mobilitazioni.
Questo dimostra che è possibile mettere risorse aggiuntive stabili sui fondi 2015.

Le conseguenze dei blocchi passati sono ancora oggi ben visibili ai tavoli di contrattazione: Continua a leggere

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Scuola: Cub, solidarietà a chi ha subito repressione

(ANSA) – MILANO, 13 NOV – La Confederazione unitaria di Base (Cub), uno dei sindacati che ha promosso oggi la manifestazione in tutta Italia contro ‘La Buona Scuola’, “manifesta la sua piena solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori, alle studentesse ed agli studenti che oggi hanno subito la repressione più violenta delle forze del disordine”.

“E’ evidente che chi riteneva, con l’approvazione della Legge 107, la cosiddetta Buona Scuola, di aver chiuso la partita si è sbagliato e di molto, la mobilitazione che ha preso l’avvio oggi si svilupperà e si estenderà nei prossimi mesi”, ha affermato il coordinatore nazionale Cub Scuola Università e Ricerca, Cosimo Scarinzi.

“Giudichiamo un importante successo l’unità d’azione fra lavoratori della scuola e studenti che intendiamo sostenere con determinazione nelle prossime scadenze – ha proseguito ilsindacalista -. Nello stesso tempo l’iniziativa in difesa della scuola pubblica non potrà che legarsi a una più vasta mobilitazione per la difesa dei servizi sociali, del salario,delle libertà sindacali e politiche. I limiti posti allo svolgimento dei cortei, le aggressioni della polizia ailavoratori e agli studenti, in particolare a Milano, la minaccia di una radicale riduzione della libertà di sciopero non fermeranno la nostra azione – ha concluso – al contrario la Cub chiama tutti i sindacati di base, i delegati ed i lavoratori combattivi, i movimenti sociali alla costruzione di un grande sciopero generale da prepararsi con assemblee, manifestazioni e iniziative locali già nelle prossime settimane”. (ANSA).

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FRIULI VG: significative adesioni allo sciopero

Significative adesioni in Friuli Venezia Giulia allo sciopero nazionale della scuola indetto dalla CUB e dagli altri sindacati di base per oggi 13 novembre.

no pessima scuola RenziDopo la straordinaria mobilitazione dei lavoratori della pubblica istruzione, sviluppatasi alla fine del precedente anno scolastico contro l’approvazione della legge sulla c.d. “Buona scuola”, lo sciopero di oggi (indetto solo dai sindacati di base, di fronte alla latitanza delle organizzazioni confederali e autonome) costituisce una nuova fase della mobilitazione.

Gli obiettivi continuano ad essere i medesimi:

La necessità di contenere gli effetti devastanti della legge 107 che prefigura una scuola competitiva, non solidale, valutata sulla base dei ridicoli test a crocette INVALSI. Una scuola che insegnerà a “lavorare gratis”grazie all’alternanza scuola-lavoro, un modello neoliberista già ampiamente sperimentato con l’Expo di Milano.

la piena applicazione della sentenza della Corte di Giustizia europea che prevede l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari con almeno tre anni di servizio e la garanzia del pagamento puntuale del lavoro svolto ai supplenti temporanei (ora senza stipendio da due mesi),

un rinnovo del contratto che consenta di recuperare pienamente quanto perso in questi anni di blocco.

Secondo i calcoli della Corte dei Conti il blocco dei contratti ha fatto perdere ad ogni dipendente pubblico (dal 2010 a metà 2015) il 9,6 % dello stipendio; i soldi lasciati per strada ogni mese valgono in totale il 43 % della retribuzione di un anno. A fronte di questo il Governo, costretto a riaprire le trattative contrattuali da una sentenza della Corte Costituzionale, prevede nella legge di stabilità solo la somma ridicola di 200 milioni di euro per l’intero Pubblico Impiego (meno di 5 euro lordi a testa mensili !)

La CUB SCUOLA riafferma i fondamentali principi secondo cui non vi deve essere nessuna divisione tra lavoratori, nessun trattamento differenziato per precari e neo assunti, a parità di lavoro deve essere garantita parità di salario e di normativa; devono essere concessi consistenti aumenti salariali utili a riportare la categoria in linea con la media europea; rifiutiamo di cambiare in peggio la normativa (in particolare sugli scatti di anzianità); occorre rivedere la legge sulle pensioni per abbassare l’età pensionabile e consentire quindi l’ingresso nel mondo del lavoro ai giovani.

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SCIOPERO DELLA SCUOLA 13 NOVEMBRE

CONTRO LA CATTIVA SCUOLA DI RENZI
CONTRO IL BLOCCO DEI SALARI
PER CONSISTENTI INVESTIMENTI A FAVORE DELLA SCUOLA STATALE E PER STIPENDI EUROPEI

Renzi-Pinocchio1Nel febbraio 2014 Renzi si insedia al Governo e promette subito 4 miliardi per “scuole sicure”, “scuole nuove”, “scuole belle”. Gli stessi interventi saranno poi annunciati più volte senza approdare a risultati significativi: ancora oggi le nostre scuole non sono a norma e continuano a cadere soffitti in testa a studenti e insegnanti. Così le promesse di “Scuole sicure, nuove, belle” si rivelano per ciò che sono: menzogne sparse a piene mani dal governo e rilanciate acriticamente da un sistema dei media straordinariamente ossequioso per coprire, malamente, la realtà di una scuola pubblica saccheggiata, abbandonata e lasciata cadere a pezzi. D’altronde come dimenticare la promessa di porre fine alla “supplentite” quando verifichiamo che ancora oggi, nelle scuole, mancano i docenti e si marcia ad orario ridotto? L’opera di mistificazione si compie con la cosiddetta “buona scuola”: una riforma che butta le scuole sul mercato, discrimina i lavoratori, si propone di eliminare il precariato allargando a tutti la precarietà, cancella la collegialità e la libertà dell’insegnamento, amplia enormemente i poteri dei presidi, piega la scuola pubblica alle esigenze dei privati.
Noi sappiamo come dovrebbe essere una scuola davvero funzionale agli interessi del Paese e buona per tutti quelli che ci vivono dentro: studenti, insegnanti e personale ATA, per questo sosteniamo l’abrogazione della legge 107 e rivendichiamo:
Assunzione immediata dei precari su tutti i posti disponibili e un vero organico funzionale che serva la didattica e non sia puro strumento di flessibilità organizzativa.
Nessuna discriminazione tra lavoratori: parità di condizioni salariali e normative a parità di lavoro cioè nessuna penalizzazione per i nuovi assunti, cui si devono piuttosto riconoscere gli scatti stipendiali!
Basta classi pollaio che rendono impossibile qualsiasi didattica dignitosa!
No al taglio del personale Ata che continua ad essere penalizzato e gravato di eccessivo lavoro; già oggi molte scuole dei piccoli comuni non hanno personale per garantirne l’apertura e il funzionamento!
Abbassamento dell’età pensionabile, per favorire il ricambio generazionale e permettere al personale che lavora da molti anni di andare a riposo con pensioni dignitose!
No alle “false carriere” di Renzi, che significano tagli per tutti. Rivendichiamo il mantenimento degli scatti di anzianità e consistenti aumenti salariali per recuperare quanto abbiamo perso in questi anni.

13 novembre 2015
Sciopero nazionale della scuola

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UNIVERSITA’ DI BERGAMO: I LAVORATORI IN SCIOPERO

LA CUB-SUR di Bergamo, congiuntamente con la RSU e la FLC-CGIL ha dichiarato lo sciopero del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario dell’Università di Bergamo. E’ un precedente assoluto nella storia dell’Ateneo bergamasco. L’indizione dello sciopero, deciso all’unanimità dai lavoratori nella partecipata assemblea del 21/10, arriva al termine di un confronto di contrattazione durato più di un anno e mezzo.

I rappresentanti sindacali hanno infine dovuto registrare il fallimento di un’ultima richiesta di mediazione avanzata al Prefetto.
Lo sciopero di 4 ore alla mattina è indetto per il giorno 10/11/2015.

E’ il giorno in cui il Consiglio di Amministrazione certificherà il fondo per la contrattazione integrativa, senza stanziare adeguate risorse aggiuntive certe e stabili. Il Direttore Generale ha tentato di scaricare le responsabilità della scelta sui Revisori dei Conti, nonostante la Finanziaria del 2015 abbia sospeso dopo 5 anni il blocco dei fondi. Il fondo per lo stipendio di secondo livello non è mai stato alimentato dal 2004, nonostante la crescita del personale di poco meno di 100 unità.
L’Ateneo si trova in estrema sofferenza di organico, con almeno 100 addetti in meno rispetto alla media nazionale del comparto. Le possibilità assunzionali, pur ridotte a causa dei blocchi nazionali del turn over, potrebbero essere utilizzate per assorbire parte del personale in esubero dalla Provincia. La situazione di emergenza di servizi sempre più al collasso ora rischia di far perdere competitività alla ricerca e didattica bergamasca.

Le bozze di Legge Finanziaria 2016 in circolazione in questi giorni prevedono un ulteriore periodo di blocco dei turn over e del salario accessorio. I rinnovi contrattuali (200 mln per tutta la P.A.), suonano come un’offesa (4 caffè al mese). Rischia di ripetersi lo scenario già visto in questi anni nelle Università: Revisori dei Conti che entrano nella quantificazione delle risorse; richiesta di milioni di euro ai lavoratori con la scusa del ricalcolo dei fondi degli anni precedenti; svuotamento dei tavoli di contrattazione a un “esercizio tecnico” privo di reali margini di manovra e di contrattazione. Nel frattempo avanza il progetto di “Buona Università”, con la kermesse del PD a Udine, e le dichiarazioni di Renzi di “uscita dell’Università dalla Pubblica Amministrazione”.
Per questo la CUB-SUR unitariamente alla RSU di Bergamo si sta impegnando a far crescere una mobilitazione in tutti gli Atenei contro l’ennesimo blocco dei fondi dei salari accessori in Finanziaria, contro l’intrusione del MEF e Revisori dei Conti sulla contrattazione di secondo livello, per aumenti economici contrattuali veri, senza alcuno scambio con i diritti del CCNL e senza l’introduzione della Legge Brunetta nel Contratto, per lo stanziamento di risorse stabili nei fondi integrativi, per garantire scatti economici a tutto il personale senza decurtazione dei fondi, per lo sblocco del turn over, contro le ipotesi di “uscita dell’Università dalla P.A.”, per tornare a investire nell’Università pubblica e in servizi di qualità: per un’Università davvero “buona”.
Per il giorno 5/11 p.v. alle ore 9.30 in via dei Caniana Università di Bergamo è indetta una conferenza stampa in occasione della riunione dei Revisori dei Conti. All’appuntamento sono stati invitati docenti, ricercatori e studenti per discutere del futuro dell’Università pubblica.

 

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SUPPLENTI: STORIE DI ORDINARIA DISPERAZIONE

solidarietà ai supplenti senza stipendioAD OGGI (21.12.2015) MOLTI SUPPLENTI RISULTANO ANCORA NON PAGATI. VIVA LA “BUONA SCUOLA” !

Trovata on line: “Ciao a tutti non so più dove sbattere la testa lavoro dal 10 settembre e non ho ancora percepito alcuno stipendio la segreteria della scuola dice che ha inviato tutto subito su istanze online ho controllato e ancora non risulta che ho un contratto devo spostarmi di 50 km e fra poco non avrò più nemmeno i soldi per fare gasolio….aiuto cosa posso fare a chi posso rivolgermi non ce la faccio più l’ultimo stipendio è di giugno e per quanto abbia fatto la formichina per tutta estate senza spendere nulla se non per mangiare ora ho il conto in rosso…..VIVA LA BUONA SCUOLA”

Basta propaganda ! Il Governo paghi i supplenti !!

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UNIVERSITA’ DI BERGAMO: il personale in agitazione

riceviamo e volentieri pubblichiamo:
I LAVORATORI DELL’UNIVERSITA’ DI BERGAMO DICHIARANO LO STATO DI AGITAZIONE

Le RSU dell’Università di Bergamo hanno dichiarato lo stato di agitazione di tutto il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario dell’Ateneo orobico, chiedendo un incontro in Prefettura con il neo-eletto Rettore, prof. Remo Morzenti Pellegrini e il Direttore Generale, dott. Giuseppe Giovanelli. Alla proclamazione dello stato di agitazione si associano le Organizzazioni sindacali FLC-CGIL e CUB-SUR. La dichiarazione dello stato di agitazione, votata all’unanimità dal personale riunitosi in assemblea il 21.10 u.s., arriva al termine di un confronto al tavolo di contrattazione durato più di un anno e mezzo.

Al tavolo i rappresentanti dei lavoratori hanno dovuto registrare il rifiuto di tutte le proposte avanzate. Secondo i vertici dell’Ateneo i Revisori dei Conti non permetterebbero all’Università di stanziare i fondi per riconoscere gli scatti stipendiali ai lavoratori. Questo avviene dopo 6 anni di blocco degli stipendi a tutti i livelli. La Legge di Stabilità 2015, che pure ha permesso lo sblocco dei fondi, rimane lettera morta. Continua a leggere

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la parola ai/alle supplenti…

Mentre da un lato il Governo Renzi elargisce agli insegnanti di ruolo e neoassunti la regalia dei 500 sbandierandola ai quattro venti su tv e giornali, nessuno si accorge degli eterni esclusi dalla riforma: i precari delle graduatorie di istituto. Contrariamente a quanto solidarietà ai supplenti senza stipendioannunciato dal Ministro Giannini anche quest’anno si è dovuto ricorrere alla supplentite in ogni grado e ordine di scuola altrimenti molte classi non avrebbero potuto funzionare come dovuto; il governo in questi giorni si è trovato di fronte ad una scelta: dove recuperare i soldi che servivano a coprire le spese per erogazione del bonus ai maestri e prof di ruolo? Semplice, ci ha pensato la Giannini ad aiutarlo bloccando l’accredito dei fondi per le supplenze brevi e saltuarie (che tanto brevi non sono poichè trattasi di contratti annuali e saltuarie nemmeno visto che per il primo giorno non si chiama praticamente da nessuna parte) dalle ricariche dei POS delle scuole utili al pagamento delle supplenze dei precari. Così ad oggi migliaia di precari che si aspettano un accredito del primo stipendio relativo al mese di settembre, non riceveranno nulla anzi troveranno nella loro pagina personale di istanze on line la dicitura “sospeso pagamento per carenza fondi”, e non è ancora certo, sempre fonte MEF da noi interrogato al riguardo, se si potrà provvedere per il pagamento del mese di ottobre, a fine novembre. Quindi alla fine della giostra come al solito chi ha pagato il pegno delle promesse del Governo che non sa fare i conti? Come al solito i precari, che verranno sicuramente cancellati come promesso dal Ministro, perché costretti per mangiare e pagare le spese, a trovarsi un altro lavoro. E meno male che le assunzioni sono state meno delle 150.000 sbandierate diciamo noi….. altrimenti il primo stipendio lo avremo visto per dicembre……… come ormai accade da anni….

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