SABATO 27 MAGGIO: LE RAGIONI DELLO SCIOPERO DELLA SCUOLA (non solo solidarietà ma unità e condivisione dei medesimi obiettivi)

Sabato 27 maggio la CUB Scuola ha indetto sciopero dell’intera giornata a sostegno della mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici di Alitalia che manifesteranno a Roma assieme ad altri lavoratori e lavoratrici dei trasporti e sciopereranno domenica 28 maggio e in preparazione dello scioperò generale dei trasporti di venerdì 16 giugno.
Uno sciopero di solidarietà, dunque? CERTAMENTE LO È perché l’unità dei lavoratori e delle lavoratrici e la solidarietà fra le diverse categorie sono al centro del nostro modo di fare sindacato.
Uno sciopero che ci riguarda direttamente? E’ ALTRETTANTO VERO, dopo anni, anzi decenni, di arretramento, di riduzione delle retribuzioni dirette e delle pensioni, di allungamento della vita lavorativa, di degrado del nostro lavoro, di burocratizzazione non possiamo che cogliere l’importanza GENERALE di uno sciopero che pone finalmente al centro le questioni centrali: le retribuzioni, l difesa del posto di lavoro, le libertà sindacali, l’opposizione alle privatizzazioni. Continua a leggere

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NO AL TENTATIVO DI FARE DEI COLLEGI DEI DOCENTI GLI AUSILIARI DEI DIRIGENTI SCOLASTICI NELLA GESTIONE DELLA “BUONA SCUOLA”

il saluto dei docenti alla nuova preside

Nei prossimi giorni saranno convocati i Collegi dei docenti dei diversi ordini di scuola al fine, citiamo la nota ministeriale che lo stabilisce, di deliberare,”su proposta del Dirigente scolastico, sul numero e la specifica dei requisiti da considerare utili ai fini dell’esame comparativo delle candidature dei docenti titolari su ambito territoriale”.
Traducendo in italiano, come è noto i docenti immessi in ruolo non su scuola ma su ambito territoriale dovranno presentare, in seguito alla Legge 107, ai dirigenti delle scuole nelle quali vorranno trasferirsi un curriculum e verranno selezionati sulla base di un certo numero di criteri, nel passato anno scolastico questi criteri sono stati definiti dai soli dirigenti scolastici, ora  la scelta viene delegata ai Collegi dei docenti, si badi bene, sempre su proposta del Dirigente scolastico.
Si tratta di quella che i sindacati istituzionali presentano come una grande conquista, come un modo di ridare ai collegi docenti un potere di decidere sulla vita della scuola.
In realtà si tratta, con ogni evidenza, di un modo per rendere accettabile un processo di balcanizzazione della scuola pubblica sostituendo alle graduatorie basate su titoli ed anzianità e, di conseguenza nonostante tutti i limiti inevitabili, trasparenti criteri diversi scuola per scuola e tali da permettere di “scegliersi” i colleghi ai quali “concedere” il trasferimento. Continua a leggere

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sciopero 17 marzo 2017

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NUOVI MODELLI DI SFRUTTAMENTO: ALTERNANZA SCUOLA LAVORO E TIROCINIO FORMATIVO

Da oltre vent’anni stiamo assistendo al progressivo smantellamento delle tutele fondamentali che i lavoratori erano riusciti a conquistare nel grande ciclo di lotte degli anni sessanta-settanta. In particolare si sta facendo largo sempre più ampiamente l’uso legalizzato di lavoro gratuito per periodi più o meno lunghi di tempo.
Esempio tipico il carrozzone dell’EXPO 2015 di Milano che, con il pieno consenso di CGIL CISL UIL si è largamente basato sull’uso di volontari (oltre 18.000) compensati solo con un buono pasto e l’illusione di arricchire il proprio curriculum con una nuova esperienza lavorativa (1). SEGUE

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sciopero 8 marzo

8-marzo-sciopero

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OPEN DAY O “LICEO MERAVIGLIAO” ?

Open day o “Liceo Meravigliao” ?

(UN’ANALISI CAUSTICA MA NON IRREALISTICA)” I presidi di oggi come Renzo Arbore del 1985. Il “Liceo Meravigliao” è quello che, in questi giorni di open-day, professori – trasformati dagli “impresari scolastici” in adescatori didattici – prospettano a orde di studenti da soggiogare e genitori da abbindolare. Il clima è giocoso, si dà a intendere ciò che non sarà mai. In laboratori mai visti prima si improvvisano sketch di fisica, chimica, scrittura creativa, pittura e ogni altra meraviglia. Il tutto riformato, è propinato da variopinte brochure patinate dove si fa pubblicità ingannevole, dove si millantano eccellenza che non ci sono, coerenza e qualità che non si vuole, promozione culturale e formativa che è solo promozione a buon mercato. “Ma la scuola no” è il manifesto inconfessabile. I dirigenti scolastici, come l’Arbore dell’85, non tollerano nulla di predeterminato ma, anzi, premiano chi procede a braccio, improvvisa continuamente e anima un dibattito il più possibile sconclusionato. L’importante è lo share. Qui si fanno esibire insegnanti-giullari come artisti esordienti, scelti tra coloro che inviano un demo a dei dirigenti che si atteggiano a impresari capaci di individuare talent-scout già dalla prima comparsata in cattedra. Purché belli, accondiscendenti e ossequiosi al direttore di questa “band” chiamata “Buona Scuola” che sembra intonare il celebre motivo “Indietro tutta”. Perché, parafrasando il “meno siamo meglio stiamo” dello show-man foggiano, si ottiene un “meno istruiamo più governiamo” dello show-business renziano.” G. P. (dalle lettere al MESSAGGERO VENETO)

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LAVORARE GRATIS: Pordenone incontro sull’alternanza scuola lavoro, 17 febbraio 2017

Il processo di aziendalizzazione della scuola è stato notevolmente accelerato e riproposto dalla riforma “Buona Scuola” del 2015, la quale comprende in sé anche la famigerata “Alternanza Scuola/Lavoro”.

porenone-aslIl concetto di azienda presuppone il concetto di merce, ma qual è il prodotto, il bene oggetto di acquisto che l’azienda[scuola] si propone di vendere? L’istruzione.
Ma aziendalizzare la scuola significa creare strutture che abbiano come obiettivo primario la “produzione” di reale sapere critico, la “distribuzione” di libera conoscenza, la crescita culturale, sociale e psicologica degli allievi/e, oppure la realizzazione del massimo profitto economico, in un regime di concorrenza spietata?
Probabilmente creare questo tipo di strutture può trasformare in merce l’istruzione. Continua a leggere

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